Bike Tours

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Griglia
Le colline sono le vere protagoniste di questo itinerario che si snoda tra le Valli del Cesano e del Tarugo. Le strade poco trafficate e il susseguirsi di borghi e castelli poco noti rendono questo tour veramente suggestivo. Il percorso presenta tre scalate mediamente impegnative (alt. max. m. 541) con una sola breve pendenza intorno al 12%.

MONDAVIO
PERGOLA

Come raggiungere Orciano di Pesaro:
Dalla costa: autostrada A14 uscita Fano • Superstrada direzione Roma uscita Calcinelli • direzione Orciano di Pesaro (S.P. 49)
Dall’entroterra: superstrada Grosseto-Fano uscita Calcinelli • seguire direzione Orciano di Pesaro (S.P. 49)

Partenza: Il tour inizia dalla accogliente piazza Garibaldi di Orciano di Pesaro, al centro del paese.
La piazza offre un valido punto di appoggio con parcheggio e la presenza di bar e negozi.
Km. 0      Si azzera il chilometraggio partendo dalla piazza [⬆️264]: si esce verso il basso, di fianco la sede della Pro Loco
(no freccia tutte le direzioni!), svoltando dopo 30 m. a sx, in via della Repubblica.
Km. 0,3   Allo stop si prosegue diritto.
Km. 0,9   All'incrocio si gira a sx direzione Mondavio.
Km. 2,1   A Mondavio si svolta a dx direzione San Lorenzo in Campo. Sulla sx deviazione per il centro di Mondavio.
Si percorre la S.p. 93, in discesa.
Km. 5,6   [⬆️120] allo stop si gira a dx direzione San Lorenzo in Campo (S.p. 424 “Val Cesano”).
Km. 6,3   Si abbandona la strada principale e si gira a dx per Sant’Andrea di Suasa.
Km. 8,4   Allo stop a sx direzione San Lorenzo in Campo.
Km. 9      Allo stop a sx direzione San Lorenzo in Campo.
Km. 10,4 Allo stop a dx direzione Pergola. Si percorre nuovamente la strada principale (S.p. 424).
Km. 12    Abitato di San Lorenzo in Campo [⬆️168].
Km. 13    Dentro l'abitato si gira a sx direzione Sassoferrato (S.p. 59).
Km. 19,1 Abitato di Madonna del Piano.
Km. 22,6 Si gira a dx direzione Pergola [⬆️252]. Ha inizio una salita ripida.
Km. 25,2 Termina la salita [⬆️420]. Si prosegue diritto per Pergola. Discesa, attenzione ai tornanti!
Km. 28,9 Terminata la discesa [⬆️251] allo stop a sx direzione Cagli.
Km. 29,7 Al semaforo si gira a dx direzione Centro e si attraversa tutto il corso di Pergola.
Km. 30,2 Si scende verso il ponte in direzione ospedale. Dopo il ponte (100 m.) si gira a dx.
Km. 30,9 Allo stop si continua diritto, direzione Fossombrone. Inizia la salita (S.p. 40).
Km. 37,5 Termina la salita [⬆️541]. Attenzione alla discesa ripida e ai tornanti!
Km. 42,4 Abitato di Cartoceto di Pergola [⬆️245]. Si prosegue per Fossombrone.
Km. 48,5 All'incrocio si gira a dx direzione Isola di Fano [⬆️146]. Termina la discesa.
Km. 49,2 All'incrocio si gira a sx direzione Fratterosa. Ha inizio una ripida salita (12 %).
Km. 51,2 Termina la salita [⬆️292]. Dopo 200 m. all'incrocio a sx direzione Orciano di Pesaro (S.p. 41).
Km. 53,3 Allo stop si gira a dx direzione Orciano di Pesaro. Si sale fino Sorbolongo. Poi fino a Barchi.
Km. 54,8 Sorbolongo [⬆️330]. Sulla sx il paese. Si prosegue diritto.
Km. 57,8 Centro di Barchi. Si prosegue diritto.
Km. 60,5 Abitato di Orciano di Pesaro.
Km. 61,4 Si prosegue diritto direzione San Giorgio di Pesaro. Si continua per il centro storico di Orciano di Pesaro.
Km. 62,3 Arrivo in piazza Garibaldi di Orciano di Pesaro.

indicazioni turistiche

Mondavio ⬆️280 ➡️40
La cittadina, affacciata sulla valle del Cesano, domina il panorama con le sue torri e campanili e con la suggestiva cinta muraria affiancata alla possente Rocca Roveresca. L'imponente costruzione, che fu progettata e costruita dall'architetto militare Francesco di Giorgio Martini tra il 1482 e il 1492, è il più significativo monumento di Mondavio e importante esempio di architettura militare.
All'interno della Rocca è allestito il Museo di Rievocazione Storica e l'Armeria. Tutt'intorno, dove una volta era il fossato, è allestita la mostra permanente di macchine da guerra utilizzate nei secoli XV e XVI. Unica nel suo genere, l'esposizione comprende 12 ricostruzioni di catapulte, bombarde e altre macchine d'assedio, elaborate su progetti originali di Francesco di Giorgio Martini.
Informazioni: Pro Loco, tel. 0721 977331.

Pergola ⬆️297 ⬆️63
La cittadina è posta lungo l'Alta Valle del Cesano, su un ampio terrazzo alla confluenza con il Cinisco. E' ricca di testimonianze architettoniche medievali, con costruzioni in pietra, case-torri, portali a sesto acuto e bassorilievi a conferma dell'importanza che la città ha avuto nel tempo. Massiccia l'architettura religiosa presente, con molte chiese recuperate e riportate all'antico splendore dopo i restauri a seguito dei danni causati dal sisma del 1997.
Meritano una visita la Cattedrale e la Chiesa di San Francesco. Fra gli edifici pubblici si distinguono il Palazzo Comunale, l'antico Palazzo Ducale, quello dei Malatesta e il settecentesco Teatro “Angelo Dal Foco”. Da non perdere il museo dei famosi “Bronzi Dorati”, il monumentale gruppo statuario romano rinvenuto presso Cartoceto di Pergola nel 1946. 
Informazioni: Pro Loco, tel. 0721 736469; Museo dei Bronzi Dorati, tel. 0721 734090.

San Lorenzo in Campo ⬆️168 ➡️50
San Lorenzo in Campo è situata lungo la valle del medio Cesano. La cittadina ha avuto origine dalla celebre abbazia omonima (pregevole esempio di stile romanico), fondata ed eretta dai monaci benedettini nell'alto medioevo, utilizzando l'abbondante materiale di spoglio del distrutto municipio romano di Suasa.
All'ingresso dell'antico castello, sottopassato da un arco, si incontrano il cinquecentesco Palazzo Della Rovere al cui interno sono oggi ospitate ben tre raccolte museografiche: quella archeologica, quella etnografico-africana e quella di storia naturale. Una visita merita l'ottocentesco Teatro “M. Tiberini” con la sua elegante sala a palchetti, interamente decorata con motivi pittorici neoclassici e liberty. Fanno parte del comune di San Lorenzo in Campo anche i caratteristici castelli di Montalfoglio (⬆️ 393) e San Vito sul Cesano (⬆️ 353), tuttora circondati da robuste mura scarpate.
Informazioni: Pro loco, tel. 0721 776479.
Dettagli
L'itinerario si snoda tra i paesaggi naturali e le strade di montagna dei comprensori dei Monti Montiego e Nerone. Tour per ciclisti allenati, con tre salite principali (alt.max. m. 772) ben distribuite negli 80 chilometri di percorso. Un itinerario caratterizzato da uno splendido insieme di arte e natura.

URBANIA
PIOBBICO
MONTE MONTIEGO
E GOLA DI GORGO A CERBARA
COMPLESSO MONTUOSO DEL MONTE NERONE

Come raggiungere Urbania:
Dalla costa: autostrada A14 uscita Fano • Superstrada direzione Urbino • Fermignano • Urbania (S.P. 4).
Dall’entroterra: S.S. 73 bis (da Bocca Trabaria o da Urbino), S.P. 4 Metaurense (da Fermignano)

Partenza: Si parte da piazza San Cristoforo, situata al centro di Urbania. La vivace piazza offre ogni supporto logistico.
La cittadina vanta una notevole cultura ciclistica. A pochi metri anche un fornito negozio di biciclette.
Km. 0      Si azzera il contachilometri di fronte il teatro Bramante [⬆️ 280], ci si dirige verso il parco pubblico proseguendo diritto lungo la S.S. 73 bis.
Km. 0,4   Alla rotonda si prosegue diritto direzione Sant’Angelo in Vado.
Km. 0,9   All'incrocio si gira a sx per Piobbico. 100 m. più avanti si prosegue diritto verso Piobbico.
Km. 4,9   Inizia la salita. Dopo 2,3 km si giunge al valico [W540], si prosegue in discesa per Piobbico.
Km. 14    Paese di Piobbico [⬆️334], si gira a dx sul ponte, direzione Apecchio.
Km. 14,5 Dopo il viale alberato, allo stop si prosegue diritto.
Km. 20,5 Si gira a sx direzione Monte Nerone. Dopo 300 m., all'incrocio si gira a sx direzione Monte Nerone, Serravalle.
Ha inizio la salita [⬆️436].
Km. 22,3 Abitato di Colombara [⬆️519].
Km. 27,8 Si giunge al valico [⬆️772] e si tiene direzione Cagli, Serravalle di Carda.
Km. 28,2 Si supera Serravalle di Carda e si prosegue in discesa direzione Cagli.
Km. 31,6 Si mantiene la direzione Cagli.
Km. 36,5 Paese di Pianello [⬆️380], termina la discesa: si gira a dx direzione Cagli. Dopo 500 m. all'incrocio si gira a sx direzione Cagli.
Km. 43,4 Abitato di Secchiano [⬆️318].
Km. 44,2 Al bivio si segue a sx direzione Piobbico, Rocca Leonella. Ha inizio una salita della lunghezza di circa 4 km [valico ⬆️570].
Attenzione strada a tratti stretta e sconnessa!
Km. 54,6 Inizia la discesa di circa 2 Km. Attenzione, discesa impegnativa!
Km. 56,8 Allo stop [⬆️340], si gira a dx (S.p. 257). Si attraversa la Gola di Gorgo, a Cerbara, formata dalle pareti dei monti Nerone e Montiego.
Si procede per diversi km. in falsopiano, in discesa, sino all'abitato di Bellaria posto al km 66.9 [⬆️227].
Km. 67,4 Si gira a sx direzione Urbania. Inizia una salita di circa 2,5 Km [valico ⬆️338].
Km. 76,6 Allo stop si gira a sx direzione Urbania (S.p. 4).
Km. 79,2 Dentro Urbania, dopo il semaforo, si lascia la S.p. 4: si gira a dx per il corso Garibaldi che porta in piazza San Cristoforo.
Km. 79,5 Arrivo in Piazza San Cristoforo di Urbania.


indicazioni turistiche

Urbania ⬆️280 ➡️55
Situata nell'Alta Valle del Metauro e lambita dal fiume che scorre a ridosso delle antiche mura Urbania, l'antica Casteldurante, si estende in un territorio montuoso-collinare ed è posta ai piedi del Monte Montiego. Considerevoli sono le emergenze storico-artistiche presenti, fra tutte il prestigioso Palazzo Ducale oggi sede della Biblioteca comunale, degli Archivi storici, del Museo Civico e del Museo della Civiltà Contadina. Da visitare la Chiesa dei Morti e il cimitero delle mummie conservato al suo interno, il complesso rinascimentale del Barco, residenza di caccia dei duchi urbinati e l'ottocentesco Teatro “D. Bramante”. Celebri in tutto il mondo sono le antiche ceramiche istoriate di Casteldurante, che continuano ad essere prodotte grazie all'attività di varie botteghe artigiane.
Cittadina dalla straordinaria vocazione ciclistica con numerosi appassionati, conta alcune associazioni dedicate al ciclismo e negozi specializzati. 
Informazioni: Ufficio turistico, tel. 0722 313140.

Piobbico ⬆️334 ➡️71
La cittadina sorge fra i Monti Nerone e Montiego, alla confluenza dei fiumi Biscubio e Candigliano che si uniscono nel centro cittadino.
Immersa nel verde dei boschi, è un'apprezzata stazione climatica dell'Appennino centrale che offre la possibilità di praticare attività sportive a contatto con la natura. Di grande interesse storico artistico è il Castello Brancaleoni che ancora oggi domina il sottostante borgo. Il suo interno è ricco di affreschi e stucchi tardo-rinascimentali. Si segnalano la Chiesa di Santo Stefano e il Santuario di Santa Maria in Val d'Abisso, nonché l'apprezzabile centro storico. Informazioni: Municipio, tel. 0722 986225.

Monte Montiego e Gola di Gorgo a Cerbara
Il Monte Montiego (⬆️ 975), detto anche Mondiego, è delimitato dalle valli del Metauro e del Candigliano. Quest'ultimo ha scavato nel suo versante di sud-est la Gola di Gorgo a Cerbara, un ambiente di grande interesse paesaggistico e paleontologico. Il resto della montagna è caratterizzato da vasti boschi, rimboschimenti di conifere e pascoli sommitali. Il Piano Paesistico Ambientale Regionale delle Marche (1990) prevede nel settore della Gola una riserva naturale che include anche il vicino Fosso dell'Eremo.
Presenze antropiche interessanti sono l'agglomerato rurale di Montiego, il Castello dei Pecorari e la Chiesa dell' Orsaiola.

Complesso montuoso del Monte Nerone
Il Monte Nerone (⬆️ 1575) presenta caratteristiche geomorfologiche di assoluta peculiarità. Nelle potenti stratificazioni calcaree e nei fossili che vi si rinvengono si può leggere la lunga storia dell'Appennino. Sulle sue pendici tutti i più tipici ecosistemi peninsulari sono rappresentati e il paesaggio che si può ammirare è spettacolare. Nei boschi vive ancora il lupo, nei fiumi la trota e sulle rocce sommitali nidifica l'aquila reale. 
Informazioni: Centro Educazione Ambientale, tel. 0722 985455.
Dettagli
Il tour attraversa un territorio di grande valenza naturalistica, collocato in parte all'interno del Parco Regionale del Sasso Simone e Simoncello. Percorso che, a cavallo di Marche Romagna e Repubblica di San Marino, presenta continui saliscendi e una salita particolarmente impegnativa (alt. max. m. 986) ...... per polpacci forti!

SAN LEO
MACERATA FELTRIA
MONTECERIGNONE
MONTECOPIOLO


Come raggiungere Macerata Feltria:
Dalla costa: autostrada A14 uscita Pesaro • indicazione Urbino (S.P. 423) • Ca Gallo • Mercatale
Dall’entroterra: S.S. 73 bis a Sant’Angelo in Vado • Piandimeleto • Mercatale


Partenza: Il punto di partenza è la Parrocchia di San Michele Arcangelo, nel centro storico di Macerata Feltria (via G. Antimi).
Arrivando da Mercatale si prende per il centro, si attraversa corso A. Battelli e si prosegue lungo via Antimi.
Km. 0      Con le spalle rivolte alla Parrocchia [⬆️313], si prende a sx e si prosegue diritto per 100 m. Allo stop si gira a sx direzione Carpegna.
Allo stop successivo (50 m.) si prosegue diritto lungo la S.p. 6. Dopo circa 2 km. la strada inizia a salire.
Km. 5,4   Inizio abitato di Mercato Vecchio [⬆️570]. Al bivio successivo si prosegue per San Leo.
Km. 6,1   Al bivio si segue la direzione Carpegna.
Km. 7,1   Abitato di Ponte Cappuccini. Al bivio si gira a dx direzione San Leo. Nei km. successivi si tiene direzione San Leo continuando a salire.
Km. 12,3 Abitato di Villagrande di Montecopiolo [⬆️889]. Al bivio successivo si gira a sx per San Leo.
Km. 13,5 Allo stop si gira a sx per San Leo.
Km. 14,4 Si giunge al valico [⬆️986]. Sulla dx San Marino. Inizia la discesa verso San Leo.
Km. 18    Al bivio si segue a dx direzione San Leo, Rimini.
Km. 21,3 Abitato di San Leo [⬆️580], al bivio si prosegue direzione Rimini. Al bivio successivo si segue a dx. Si prosegue in direzione Rimini
Km. 26,5 Al bivio si gira a dx per San Marino. Al bivio successivo si gira a dx e si attraversa un ponte, dopodiché ha inizio la salita.
Km. 28,9 Si prosegue direzione Monte Maggio, San Marino.
Km. 32,5 Al bivio si gira a sx direzione San Marino. Ha inizio la discesa. Dopo 3,9 Km. si riprende a salire e si continua a tenere
direzione San Marino.
Km. 39,4 Alla rotatoria si gira a dx direzione Urbino. Si conclude anche questa salita.
Km. 41,4 Al bivio si prosegue direzione Urbino, Cattolica.
Km. 42,5 Abitato di Montelicciano [⬆️530]. Si prosegue direzione Mercatino Conca.
Dopo 200 m. al bivio si gira a sx direzione Sassofeltrio. 200 m. più avanti inizia la discesa.
Km. 44,5 Si prosegue direzione Cattolica, Sassofeltrio.
Km. 45,6 Abitato di Sassofeltrio [⬆️409]. Si prosegue direzione Cattolica, Mercatino Conca.
200 m. più avanti si prosegue direzione Pesaro, Cattolica.
Km. 48,7 Al bivio si gira a sx per Mercatino Conca. Si conclude la discesa.
Km. 51    Abitato di Mercatino Conca [⬆️275]. Al bivio successivo si gira a sx direzione Mercatino Conca.
Km. 51,5 Si prosegue per San Marino. Allo stop successivo si segue a sx per Macerata Feltria.
Km. 52,6 Al bivio si prosegue direzione Macerata Feltria, Monte Cerignone. 3,6 km. più avanti si prosegue direzione Macerata Feltria.
Km. 60    Abitato di Monte Cerignone [⬆️469]. Al bivio si prosegue direzione Macerata Feltria. 1,5 km. più avanti si gira a sx direzione Urbino.
Dopo circa 2 km. ha inizio la discesa [valico ⬆️623].
Km. 67,7 Abitato di Macerata Feltria. Dopo 400 m. al bivio si segue direzione Pesaro, Urbino.
Km. 68,2 Si giunge alla Parrocchia di San Michele Arcangelo.

indicazioni turistiche

San Leo ⬆️639 ➡️71
Sorge su un'imponente rupe, quasi totalmente invalicabile, all'interno della valle del fiume Marecchia e vi si accede per un'unica strada tagliata nella roccia. All'apice dello sperone si eleva la Rocca, rimaneggiata da Francesco di Giorgio Martini, nel XV secolo, per ordine di Federico da Montefeltro. Oltre alla Rocca, nella quale venne imprigionato fino alla morte il famoso alchimista Giuseppe Balsamo conte di Cagliostro, di notevole interesse sono: la Pieve e il Duomo di origine romanica, il Palazzo Mediceo attuale sede del Museo d'Arte Sacra. 
Informazioni: Ufficio Turistico, tel. 0541 916306; Numero Verde 800553800.

Macerata Feltria ⬆️313 ➡️52
L'antica Pitinum Pisaurense sorge fra le colline che separano l'alta valle del fiume Foglia da quella del Conca. La cittadina si colloca in un paesaggio ricco di conche, speroni, campi coltivati e macchie arboree. Tra i beni storico-artistici presenti meritano una particolare attenzione: il Palazzo del Podestà, oggi sede del Museo Civico (sezioni di testimonianze paleontologiche, archeologiche, medievali e rinascimentali), la trecentesca Torre Civica e la Pieve di San Cassiano. Notevole il crocefisso ligneo di Carlo da Camerino conservato nella parrocchiale di San Michele Arcangelo. Oggi Macerata Feltria è conosciuta a livello nazionale per il moderno stabilimento termale che impiega le acquee sulfuree del posto.
Informazioni: Ufficio turistico, tel. 0722 74244.

Monte Cerignone ⬆️469 ➡️48 
Sorge alle falde del Monte Faggiolo, nell'alta valle del Conca. La cittadina è costituita da un borgo sul fiume e dal soprastante castello, eretto nel XII secolo e rifatto in parte da Francesco di Giorgio Martini sul finire del XV secolo. Vanno ricordate la Chiesa di Santa Caterina, quella di Santa Maria del Soccorso e il Santuario di Santa Maria in Recluso eretto sulle rovine di un antico tempio pagano dedicato a Giunone. Ogni anno il primo fine settimana di luglio si svolge la rievocazione storica in antichi costumi medievali “Mons Cerignonis: Uccellare, Cacciare, Cavalcare, Giocare e Mercatare”. 
Informazioni: Ufficio turistico, tel. 0541 978552.

Montecopiolo ⬆️915 ➡️43
Comune montano collocato all'interno del parco regionale del Sasso Simone e Simoncello. E' situato alle falde del Monte Carpegna, in un territorio di significativo interesse naturalistico. Da segnalare la vicina frazione di Villagrande (⬆️ 1000), conosciuta stazione sciistica e piacevole meta escursionistica. 
Informazioni: Pro Loco - Ufficio informazioni turistiche, tel. 0722 78130; 
Ente Parco Regionale del Sasso Simone e Simoncello, tel. 0722 770073.
Dettagli
Storia e natura costituiscono la reale connotazione di questo itinerario, un viaggio nel cuore del Montefeltro. Il percorso è discretamente ondulato e non presenta ascese di particolare difficoltà (alt. max. m. 550). Le salite sono inframmezzate da molti chilometri di pianura.

URBINO
SANT’ANGELO IN VADO
CASCATA DEL SASSO
PIANDIMELETO

Come raggiungere Urbino:
Dalla costa: autostrada A14 uscita Pesaro • indicazioni Urbino (S.P. 423)
Dall’entroterra: S.S. 73 bis indicazioni Urbino

Partenza: La partenza è fissata da piazza Mercatale di Urbino (parcheggio auto e corriere). Il piazzale si trova sotto il Palazzo Ducale e offre ogni supporto logistico (telefono, bar, fontana). Il parcheggio è molto affollato durante i mesi invernali.
Km. 0      Si azzera il contachilometri sotto l'arco di via Mazzini [⬆️ 420], allo stop si gira a dx direzione Arezzo.
Si prosegue lungo la strada principale (S.S. 73 bis) seguendo le indicazioni per Urbania.
Km. 12,2 Inizio discesa verso Urbania. Attenzione ai tornanti!
Km. 14,9 Abitato di Urbania, termina la discesa [⬆️280]. 500 metri più avanti si continua a dx direzione Sant’Angelo in Vado e alla successiva rotatoria si tiene direzione Sant’Angelo in Vado.
Km. 16,3 All'incrocio si va diritto direzione Sant’Angelo in Vado. Nei km successivi si continua a tenere direzione Sant’Angelo in Vado.
Km. 23,5 Al semaforo si prosegue diritto. Sulla sx la zona industriale e la Cascata del Sasso.
Km. 24,3 Abitato di Sant’Angelo in Vado [⬆️355]. Dopo 200 m., al bivio, si gira a dx direzione Piandimeleto. Ha inizio la salita.
Km. 28,6 Al bivio si prosegue diritto per Piandimeleto [⬆️550]. Dopo circa 2 km. di falsopiano segue la discesa verso Piandimeleto.
Km. 34,4 Abitato di Piandimeleto, termina la discesa [⬆️319], 100 m. più avanti si tiene direzione Mercatale (da qui in poi si prosegue diritto nella Valle del Foglia fino al km. 60).
Km. 34,7 Allo stop si tiene direzione Mercatale. 500 m. più avanti si prosegue direzione Lunano.
Km. 36,5 Abitato di Lunano [⬆️297], 200 m. più avanti si prosegue direzione Mercatale.
Km. 36,9 Al bivio si prosegue direzione Lunano. Dopo 500 m. si continua a seguire direzione Lunano.
Km. 37,7 Si tiene direzione Pesaro. Nei km. successivi si continua a tenere direzione Pesaro, Urbino.
Km. 44,7 Abitato di Mercatale. Al bivio successivo e nei km. a seguire si tiene direzione Pesaro.
Km. 54,3 Si tiene direzione Casinina. Si continua a tenere direzione Casinina anche nei km. successivi.
Km. 55,9 Inizio abitato di Casinina [⬆️135]. Nei km. successivi si tiene direzione Pesaro.
Km. 57,9 Inizio tratto di strada a scorrimento veloce. Si continua a tenere direzione Pesaro.
Km. 60,3 Al bivio si seguono le indicazioni per Urbino. Si continua a tenere le indicazioni per Urbino anche nei km. successivi. Dopo 1,3 km. inizia la salita verso Urbino.
Km. 63,6 Abitato di Villa Schieti. Nei km. successivi si tiene direzione Urbino.
Km. 68,8 Abitato di Gadana [⬆️378].
Km. 70,9 Inizio abitato di Urbino.
Km. 72    Si tiene direzione Pesaro, Fano, Roma. Si tiene questa direzione anche alla successiva rotatoria.
Km. 73,5 Alla rotatoria si tiene direzione Arezzo.
Km. 74.7 Arrivo a piazza Mercatale.


indicazioni turistiche

Urbino ⬆️420 ➡️35
Insediata su due colli, è l'antica capitale del ducato montefeltresco. E' uno dei centri d'arte più importanti al mondo, riconosciuto dall'UNESCO come patrimonio dell'umanità. Ha origini antiche, risalenti al III sec. a. C. quando Urvinum Mataurense era municipio romano. Nel corso dei secoli Urbino ha raggiunto il periodo di massimo splendore durante il Rinascimento, sotto la guida illuminata del Duca Federico da Montefeltro e il palazzo Ducale ne è il monumento simbolo. Al suo interno sono ospitati capolavori assoluti tra cui la “Flagellazione” e la “Madonna di Senigallia” di Piero della Francesca e il “Ritratto di gentildonna” di Raffaello Sanzio.
Da visitare: l'Oratorio di San Giovanni per ammirare gli affreschi dei Fratelli Salimbeni, la casa natale di Raffaello, il monastero di Santa Chiara e il Duomo. Risalendo il monte, consigliata la visita alla Fortezza Albornoz da cui godere il bellissimo panorama sulla città e sulle vallate sottostanti. Urbino ha una vivace vita cittadina grazie anche alla massiccia presenza di studenti che frequentano la prestigiosa ed antica Università. Informazioni: I.A.T.-Ufficio turistico, tel. 0722 2613.

Sant'Angelo in Vado ⬆️355 ➡️63
Cittadina dell'Alta Valle del Metauro sorge sulle rovine dell'antica Tiphernum Mataurense. Sant'Angelo in Vado ha dato i natali ai fratelli Taddeo e Federico Zuccari, celebri pittori attivi a Roma nel XVI secolo. Tra i numerosi monumenti si ricorda: il trecentesco Palazzo della Ragione sovrastato dalla coeva Torre Civica, Palazzo Grifoni, la Cattedrale dedicata a San Michele Arcangelo, protettore della città, e la Chiesa di San Francesco. Terra del tartufo ospita ogni anno l'importante “Mostra nazionale del tartufo bianco pregiato delle Marche”. Informazioni: Ufficio turistico, tel. 0722 88455.

Cascata del Sasso ⬆️359 ➡️63
Il fiume Metauro, all'altezza della zona industriale di Sant’Angelo in Vado, forma un salto naturale che con un fronte di 60 m. e un'altezza complessiva di 15, viene considerato tra i dieci più grandi d'Italia. La brusca rottura di pendenza, che produce il suggestivo scenario, deve la sua origine alla presenza, lungo l'alveo del fiume, di terreni tra loro litologicamente eterogenei. In questo tratto del suo corso, infatti, il Metauro attraversa, nell'ordine, lo Schlier, il Bisciaro e la Scaglia cinerea. Antistante la cascata sono funzionanti una comoda area di sosta e un camper service.

Piandimeleto ⬆️319 ➡️56
La cittadina è posta su un pianoro dell'Alta Valle del Foglia. Immersa nel verde, è meta di turisti ed escursionisti amanti della natura. Rappresentativo del luogo è il castello dei Conti Oliva risalente al XV secolo ed inserito all'interno del nucleo medievale del centro storico. Da visitare anche la Parrocchiale di San Biagio per la presenza di due lastre tombali gotiche e di un affresco datato 1576. Nella località di San Sisto si svolge ogni anno la festa del fungo con la relativa mostra micologica. Informazioni: Municipio,
tel. 0722 721121; Musei civici, tel. 0722 721528.
Dettagli
L'itinerario si snoda attorno al massiccio dei Monti del Furlo e delle Cesane e si contraddistingue per la spettacolarità del paesaggio.
Le due salite principali (Cesana e Passo di San Gregorio) presentano brevi tratti impegnativi e si alternano a pratiche e scenografiche strade di fondovalle. Una comoda ascesa porta sino all'abitato di Urbino (alt.max. m. 588).

GOLA DEL FURLO
FOSSOMBRONE
MONTI DELLE CESANE
FERMIGNANO

Come raggiungere Furlo:
Dalla costa: autostrada A14 uscita Fano • Superstrada per Roma uscita Furlo • indicazioni Furlo.
Dall’entroterra: superstrada Grosseto-Fano uscita Acqualagna • indicazioni Furlo

Partenza: Il punto di partenza è situato nel piazzale antistante il “Centro documentazione della Riserva del Furlo”, sito nell'abitato Furlo.

Il piazzale offre possibilità di parcheggio, fontana, bar e posto telefonico pubblico.
Km. 0      Si esce dal piazzale [⬆️188] e ci si immette a dx sulla via Flaminia (S.S. 3). Si attraversa la gola del Furlo.
Km. 2,3   Semaforo che precede l'ingresso nel traforo romano [W188]. Si prosegue diritto.
Km. 5      Svincolo per la superstrada [⬆️155] si gira a sx per Calmazzo (S.S. 3).
Km. 7,2   Abitato di Calmazzo [⬆️141]. Ci si tiene sulla dx direzione Pesaro.
Km. 9,8   Si prosegue diritto (a dx possibile deviazione per Marmitte dei Giganti).
Km. 11    Abitato di Fossombrone [⬆️110], si prosegue diritto direzione Fano (4 semafori sul tracciato).
Km. 17,4 Abitato di Ponte degli Alberi [⬆️74]: dopo un ponte si gira a sx per Isola del Piano, la strada comincia leggermente a salire. Si prosegue sempre diritto direzione Isola del Piano.
Km. 23,6 Abitato di Isola del Piano [⬆️170]. Nei pressi del paese (situato sulla sx), prima del ponticello, si gira a dx (km. 24,4)
indicazioni per Gallo di Petriano. La strada sale con ripidi tornanti.
Km. 28,5 Abitato di Scotaneto [⬆️365]. Si segue a sx per Urbino. Dopo 200 m. si seguono a sx le indicazioni per Petriano,
50 m. più avanti si segue a sx indicazione per Monti delle Cesane.
Km. 31,6 All'incrocio si segue a dx direzione Urbino [⬆️356]. Si attraversano i Monti delle Cesane. La strada sale fino alla quota max 588 m. Si prosegue sulla strada principale seguendo sempre le indicazioni per Urbino.
Km. 46    Abitato di Urbino.
Km. 47,7 Alla rotatoria si esce a sx (ore 7:00) direzione Fermignano. Ha inizio la discesa. Tratto pericoloso per il traffico. Prestare attenzione. La città di Urbino offre un valido spunto per una sosta. Per una visita seguire direzione Centro.
Km. 53,2 Abitato di Fermignano [⬆️192]. Si gira a dx direzione Fermignano. 70 m. più avanti si seguono a sx le indicazioni per Fermignano.
Si attraversa la zona industriale di Fermignano.
Km. 57,2 Al semaforo si prosegue diritto. 200 m. più avanti si gira a sx per Acqualagna [⬆️ 203]. Si affronta la seconda salita dell’itinerario. Si sale al Passo di San Gregorio [⬆️384].
Km. 61,9 Si valica [⬆️384]. Ha inizio la discesa verso Acqualagna: prestare attenzione alle curve che, soprattutto sul finale,
si chiudono in maniera decisa.
Km. 65,4 Abitato di Acqualagna [⬆️215]. Si prosegue diritto direzione Fano. Allo stop si gira a sx direzione Fano, percorrendo nuovamente la Flaminia (S.S. 3).
Km. 67,5 Abbazia di San Vincenzo al Furlo [⬆️185].
Km. 70,2 Ritorno alla piazzola antistante la sede della Riserva del Furlo.

indicazioni turistiche

Gola del Furlo ⬆️ 976 max
La Riserva Statale della Gola del Furlo comprende i monti Pietralata e Paganuccio. Posta a soli 30 km dalla costa la Riserva costituisce un avamposto dell'Appennino e offre aspetti e paesaggi unici nel contesto delle aree appenniniche. La gola è attraversata dalla antica via romana Flaminia realizzata tra il 224 e il 220 a.C.. Di notevole suggestione è il traforo di Vespasiano attraverso il quale si accede alla gola. A fianco di questa (scarsamente visibile), la galleria preesistente realizzata dagli Etruschi nel lontano 450 a.C..
Informazioni: Centro di accoglienza visitatori, tel. 0721 700041.

Fossombrone ⬆️110 ➡️37
Antica cittadina posta lungo il percorso della via Flaminia, Fossombrone si trova incastonata tra i contrafforti dei Monti delle Cesane e il ripido versante settentrionale del colle dei Cappuccini.
L'antica città di Forum Sempronii rappresenta uno splendido esempio di equilibrio fra attività economiche e tutela dell'ambiente. La città è circondata dalle rigogliose colline del comprensorio delle Cesane; offre tutti i tipi di comfort al viaggiatore e innumerevoli sono le opportunità di escursione in bicicletta (sia su strada che MTB).
Da visitare: la cittadella (la parte più antica e suggestiva della città), il Museo e Pinacoteca Vernarecci, la Quadreria Cesarini e lo stupendo complesso termale di epoca romana in località San Martino
del Piano. Informazioni: I.A.T. - Ufficio turistico, tel. 0721 716324.

Monti delle Cesane ⬆️648 max
I Monti delle Cesane, che collegano Fossombrone con Urbino, sono costituiti per la maggior parte da freschi boschi di conifere. La piantumazione, iniziata nel 1916 dai prigionieri di guerra austriaci, è stata poi continuata con imponenti opere di rimboschimento che ne hanno accresciuto l'estensione per diversi chilometri in
direzione di Urbino. La particolare conformazione fisica offre un vero paradiso per i ciclisti, i rilievi poco elevati e i panorami aperti fra la Romagna e la Valle del Metauro non mancheranno di stupire. I Monti delle Cesane costituiscono il centro più importante d'Italia per le produzioni agricole di carattere biologico.

Fermignano ⬆️192 ➡️45
Il paese si trova sulla sponda sinistra del fiume Metauro, circondato da un sinuoso paesaggio di colli e piccole valli. Qui si contano innumerevoli appassionati delle due ruote e un folto gruppo di questi utilizza le rail-bike, con cui è possibile raggiungere la splendida Urbino attraverso l'antica ferrovia. Nella vicina piana di San Silvestro si sostiene sia stata combattuta la storica battaglia del Metauro che vide nel 207 a.C. i Romani sconfiggere i Cartaginesi di Asdrubale. Lungo corso Bramante si può ammirare il bel portale di palazzo Calistri. Ogni anno vengono organizzati il Palio della Rana, che vanta origini antiche, e il Gran Premio del Biciclo
Ottocentesco. Informazioni: Pro Loco, tel. 0722 330523.
Dettagli
Tour impegnativo. Il tracciato si sviluppa a cavallo dell'Alta Val Marecchia, il paesaggio è dei migliori, dall'alto dei monti si spazia dal Monte Carpegna fino al mare. Considerata l'asprezza delle salite e la qualità dell'asfalto in certi tratti, si consiglia di utilizzare una bicicletta montata con rapporti agili (13-28) e con ruote in grado di sopportare buche e ghiaino. Il tour è stato comunque percorso e testato brillantemente con biciclette da corsa.

NOVAFELTRIA
TALAMELLO
SANT’AGATA FELTRIA
PENNABILLI

Come raggiungere Novafeltria:
Dalla costa: autostrada A14 uscita Rimini Nord o Sud • Indicazioni Montefeltro • S.p. 258
Dall’entroterra: superstrada E45 • S.p. 258

Partenza: Il Tour ha inizio nella vivace Piazza V.Emanuele di Novafeltria. La Piazza è un ottimo punto di partenza:
al centro del paese troviamo bar, fontana e ampi spazi per parcheggiare.
Km. 0      [⬆️ 272] si azzera il contachilometri e si scende in via Garibaldi. Dopo 200 m., al semaforo si prosegue diritto direzione Talamello in salita. Procedere con cautela, le gambe sono fredde!
Km. 2,1   Piazza di Talamello [⬆️ 374]: usciti dal paese si va a sx direzione Perticara.
Km. 3,6   Allo stop si gira a dx direzione Perticara (S.p.8). La strada sale.
Km. 7,7   Culmine della salita[⬆️ 661], all'incrocio a dx per una breve deviazione per Perticara.
Km. 8      Piazza di Perticara. Dopo un breve ristoro alla fontana si torna indietro per la stessa strada.
Km. 10,4 Allo stop si va a dx direzione S.Agata F. siamo di nuovo sulla S.p. 8.
Km. 14,1 Poggiorimini, siamo in cima [⬆️ 803], attenzione alla discesa!
Km. 16,9 Abitato di Sant'Agata Feltria. Dopo 300 m. attenzione! Sulla dx deviazione per il centro (cartello bianco “centro”), si raggiunge le piazza per una breve sosta (Km.17,4). Dalla piazza si torna indietro per la stessa strada e al primo stop si gira a dx, si attraversa una piazza e allo stop si prosegue diritto direzione Pennabilli in salita. In questa salita vi sfidiamo a rimanere in sella!
Km. 19,3 Al bivio a sx direzione Monte Benedetto, Petrella Guidi [⬆️741].
Km. 20    Cartello Monte Benedetto, termine seconda salita [⬆️789]. Attenzione, strada dissestata!
Km. 23,4 Petrella Guidi! [⬆️562].
Km. 27,5 Dopo il ponte, allo stop a dx direzione Sansepolcro: siamo sulla S.p.258.
Km. 28,4 A Ponte Messa prima del ponte si gira a sx direzione Pennabilli [⬆️375].
Km. 30,5 Cartello Pennabilli.
Km. 31,3 Si gira a dx, direzione “Centro”. Sosta in piazza. Da qui si esce passeggiando da via Roma (a sx della chiesa), al bivio successivo si sale in sella si va a dx in salita direzione Cantoniera.
Km. 32,5 Si gira a sx direzione Scavolino [⬆️617].
Km. 35,6 Cartello Scavolino, poco dopo si giunge in piazza (Km. 36). Si prosegue e dopo 100 m. si gira a sx direzione Soanne.
Km. 38,3 Allo stop a dx in salita (incrocio senza indicazioni).
Km. 39,3 Cartello Soanne, si prosegue sulla strada principale. Giunti in piazza si gira a dx in salita.
Km. 44,8 Cima della salita, si prosegue sulla strada principale. Si scende per 1 km.
Km. 45,8 Allo stop a sx direzione Madonna di Pugliano. Si scala l'ultima salita.
Km. 46,6 Cima della ultima salita “Serra San Marco” [⬆️1006]. Godetevi il panorama.
Km. 49,3 Madonna di Pugliano (cartello bianco).
Km. 50,2 Al bivio a dx direzione San Leo, sempre in discesa.
Km. 53,7 Cartello San Leo. La deviazione per San Leo non è qui descritta. Per chi volesse visitare il paese, il giro a San Leo aggiunge da qui 3 Km e 100 m. in dislivello. Al trivio si gira a dx e poi subito a sx in discesa direzione Sant'Igne, Novafeltria.
Km. 58,9 Dopo l'abitato di Piega attenzione! Si gira a sx, cartello Boscara sulla sx, dopo 100 m. si gira a dx direzione Maioletto.
Attenzione strada dissestata.
Km. 63,3 Allo stop a dx direzione Novafeltria. Dopo aver attraversato il fiume si gira a dx sull'itinerario ciclabile lungo il fiume Marecchia.
Km. 64,5 Al termine della pista ciclabile a sx in salita. Dopo 500 m. allo stop si gira a sx e si arriva in piazza (Km. 65,1)
dove ha termine l'itinerario.

indicazioni turistiche

Pennabilli ⬆️629 ➡️81
La cittadina, posta ai piedi del monte Carpegna, prese corpo nel 1350 dall'unione dei villaggi fortificati di Penna e di Billi. Entrando nel centro storico si possono ammirare la Porta Malatesta (sec. XIII), il Palazzo del Bargello (sec. XIV), La Porta Carboni (sec. XIV), la Porta di Borgo S.Rocco e la chiesa-santuario di S.Agostino (o Madonna delle Grazie). Sulla piazza principale sorgono la Cattedrale tardo rinascimentale, il Palazzo mediceo della Ragione e la Loggia dei Mercanti. Notevoli anche il Museo Diocesano, il Museo di Informatica e Storia del calcolo, il Museo Mariano e il Teatro 'Vittoria' con graziosa sala a palchetti. Importante la Mostra-Mercato nazionale d'Antiquariato che si tiene annualmente nel mese di luglio. 
Informazioni: Pro Loco, tel. 0541 928659.

Novafeltria ⬆️275 ➡️70
Sorge al centro della media valle del Marecchia, là dove un tempo si tenevano i mercati per gli abitanti dei colli circostanti e chiamata perciò fino al 1941 Mercatino Marecchia. I monumenti più importanti affacciano sulla piazza principale: il seicentesco Palazzo Municipale e la chiesetta trecentesca di S. Marina. Pregevoli sono: la parrocchiale neoromanica di S.Martino, che conserva un Crocefisso ligneo del XIV secolo, e il Teatro Comunale (già Sociale) con elegante sala liberty a balconate (1925). Nella località di Perticara, un tempo fiorente centro minerario per l'estrazione dello zolfo, è allestito il Museo storico-minerario con reperti, strumenti di lavoro e documenti d'epoca. 
Informazioni: Municipio - Ufficio Informazioni, tel. 0541 920442.

Sant’Agata Feltria ⬆️607 ➡️82
Fin da lontano si delinea all'orizzonte la pittoresca Rocca che venne restaurata nel 1474 da Francesco di Giorgio Martini su incarico del nobile Agostino Fregoso. Entrando in paese si incontra il Convento di S. Girolamo e la Collegiata di S.Agata, ricca di pregevoli tele e sculture. Il seicentesco 'Palazzone', oggi sede comunale, include il Teatro 'Angelo Mariani' tutto in legno con elegante sala a palchetti. Rilevante è la Fiera del tartufo bianco pregiato e dei prodotti agro-silvo-pastorali che si tiene ogni anno dalla seconda domenica di ottobre alla prima di novembre.
Suggestiva è la frazione di Petrella Guidi che conserva i resti di antico borgo militare del XIII secolo. 
Informazioni: Pro Loco, tel. 0541 848022.

Talamello ⬆️386 ➡️73
Il toponimo del paese deriva da Thalamos (grotte, abitazioni).
Sulla piazza principale del borgo sorge la seicentesca parrocchiale di S. Lorenzo che custodisce all'interno una preziosa Croce del Trecento. Di grande interesse artistico la 'cella' del Cimitero decorata con affreschi di Antonio Alberti da Ferrara (1427). Una specialità gastronomica di Talamello è il rinomato 'formaggio di fossa' o 'Ambra di Talamello', caciotta locale stagionata per mesi in fosse scavate nell'arenaria. 
Informazioni: Municipio, tel. 0541 920036.
Dettagli
Il tour offre la possibilità di visitare incantevoli borghi della Bassa Valle del Metauro.
Itinerario collinare con alterne salite e discese, a tratti ripide ma di modesta lunghezza (alt. max. m. 417).

MOMBAROCCIO
BEATO SANTE
CARTOCETO
MUSEO DEL BALÌ

Come raggiungere Fano:
Dalla costa: autostrada A14 uscita Fano • indicazioni per mare, “spiaggia di ponente”
Dall’entroterra: superstrada Fano-Grosseto uscita Fano • indicazioni per mare, “spiaggia di ponente”

Partenza: Si parte da Fano - piazzale Amendola - di fronte la spiaggia di ponente, conosciuta come il "Lido”. Il piazzale offre possibilità di parcheggio e telefono pubblico. Sono numerosi i bar e i ristoranti.
Km. 0      Si parte dal piazzale, in corrispondenza del “totem” mosaicato di fronte alla spiaggia.
Ci si allontana dal mare, si attraversa il vicino sottopasso della ferrovia in direzione mare-monte.
Km. 0,3   Al semaforo si gira a sx e dopo 50 m. subito a dx direzione “cimitero urbano”.
In cima alla salita si svolta a sx, verso il cimitero, e al successivo incrocio si gira a dx direzione Carignano.
Km. 1,1   Allo stop si gira a dx direzione Carignano (segnaletica color bianco) [⬆️17].
Km. 2      Si esce dall'abitato di Fano, si prosegue diritto sulla S.p. 45.
Km. 4,5   Si prosegue diritto, sempre sulla strada principale (S.p. 45), fino Santa Maria dell'Arzilla.
Km. 11,4 Abitato di Santa Maria dell'Arzilla. All'incrocio si prosegue diritto direzione Pesaro.
Km. 12,8 [⬆️70] la strada comincia a salire in maniera decisa.
Km. 14,2 Al trivio [⬆️137] si gira a sx per Sant’Angelo in Lizzola (S.p. 145).
Km. 19    Allo stop si gira a sx direzione Sant’Angelo in Lizzola (S.p. 30), la strada sale.
Km. 20,3 Abitato di Ginestreto. Al successivo incrocio [⬆️254] ci si immette a dx direzione Sant’Angelo in Lizzola.
Km. 22,3 Abitato di Sant’Angelo in Lizzola [⬆️310]. All'incrocio successivo a sx direzione Mombaroccio e subito a sx di nuovo direzione Monteciccardo (S.p. 31). La strada sale fino a Monteciccardo [⬆️382]. Da qui inizia una ripida discesa.
Km. 24,9 Allo stop a sx direzione Mombaroccio (S.p. 26).
Km. 28,8 Termina la discesa [⬆️115]. Dopo il ponte ha inizio la ripida salita per Mombaroccio.
Km. 31,7 Abitato di Mombaroccio. La salita termina di fronte all'ingresso del paese [⬆️310].
Km. 32,4 All'incrocio a dx direzione Cartoceto (S.p. 26), la strada sale.
Km. 33,5 Passo del Beato Sante. Si prosegue sulla strada principale. Sulla sx il monastero.
Km. 34,3 Al bivio per Fontecorniale si prosegue diritto. Termina l'ultima salita del tour [⬆️417]. Si scende verso Cartoceto.
Km. 38,4 Abitato di Cartoceto. Sulla sx il borgo. Si scende sulla strada principale direzione Saltara.
Km. 41,6 Abitato di Saltara [⬆️160], sulla sx bivio per il Museo del Balì.
Si rimane sulla strada principale attraversando l'acciottolato del centro e scendendo per Calcinelli.
Km. 44,7 A Calcinelli [⬆️66] ha termine la discesa, al semaforo si prosegue diritto direzione Fano.
Si passa sotto la superstrada, si prosegue diritto (S.p. 16 bis).
Km. 46,1 Abitato di Villanova. Tratto pianeggiante sino a Fano.
Km. 46,8 A sx direzione “campo sportivo” (segnaletica color bianco) S.p. 92 bis.
Km. 50,5 Allo stop a sx direzione Fano.
Km. 56,1 Al trivio si va a sx del crocifisso direzione Fano.
Km. 58    Alla rotatoria diritto direzione Fano.
Km. 59,5 Cartello abitato di Fano. Periferia della città, quartiere di Sant’Orso.
Km. 60,5 Alla rotatoria si esce in direzione Pesaro (via Papiria). Al semaforo successivo a dx direzione Pesaro (via IV novembre).
Al secondo semaforo a sx direzione Pesaro (via Gramsci). Si percorre l'arteria andando sempre diritto.
Km. 63,3 Al semaforo si gira a dx direzione “mare” (via Carducci) rientrando in piazzale Amendola. Si conclude il tour (km 63,6).

indicazioni turistiche

Mombaroccio ⬆️310 ➡️20
Disteso lungo il crinale di un colle, l'abitato di Mombaroccio si presenta interamente circondato da robuste mura scarpate, erette a protezione dell'antico castello. Suggestive sono le torri cilindriche che sovrastano l'ingresso al centro abitato. Notevole il Palazzo Dal Monte, sede dal XVI secolo della famiglia omonima e successivamente residenza estiva degli Sforza e dei Della Rovere. Da visitare la chiesa di San Marco, i musei (Museo della civiltà contadina, Museo d'arte sacra, Mostra del ricamo), le grotte e i sotterranei.
Dalle mura cittadine si può ammirare la splendida vista sulle colline del Basso Metauro. 
Informazioni: Municipio, tel. 0721 471103.

Beato Sante
Per il visitatore che giunge a Mombaroccio è d'obbligo una tappa al santuario del Beato Sante (2 km. dal centro abitato), centro di spiritualità, d'arte e di cultura. Di notevole interesse la Chiesa e il Chiostro del 1536-1538. All'interno del complesso si può visitare la pinacoteca. Il bosco che circonda il monastero dona refrigerio e tranquillità ai visitatori; suggerita una sosta nelle giornate più calde d'estate. 
Informazioni: Municipio Mombaroccio, tel. 0721 471103.

Cartoceto ⬆️225 ➡️25
Disposto a ventaglio sulle pendici di un colle, l'antico “castello” è caratterizzato da gradinate e ripide viuzze affiancate da case disposte a più livelli: il tutto circondato da mura scarpate e preceduto dal lungo piazzale del “borgo”. La particolare conformazione orografica ha fatto sì che fin dal XIII secolo Cartoceto divenisse il centro più importante del contado di Fano per la coltivazione dell'olivo e la produzione di olio, attività tuttora di primaria importanza.
Le conoscenze più antiche legate alla presenza della coltivazione dell'olivo nel territorio di Cartoceto risalgono al 1178. Nel mese di novembre, periodo della raccolta e spremitura delle olive, la piazza si trasforma in un grande mercato in cui gli olivicoltori e i frantoi della zona presentano i loro prodotti. Da visitare il settecentesco Teatro del Trionfo realizzato nei locali di un antico frantoio.
Informazioni: Pro Loco, tel. 0721 898437.

Museo del Balì
La costruzione che ospita il museo sorge su un ampio terrazzo collinare a ridosso del paese di Saltara. Di antichissima origine, un documento ne attesta la proprietà del Vescovo di Fano già dal 1165 che la dotò di quattro torrette per l'osservazione della volta celeste. La villa è ora sede di uno dei più prestigiosi planetari nazionali, con 35 postazioni fisse interattive, laboratori e progetti didattici, un osservatorio astronomico, il centro congressi, uno spazio per le mostre temporanee e un planetario da 50 posti intitolato a Giuseppe Occhialini, scienziato di chiara fama. Tra i servizi un bookshop e un bar. 
Informazioni: Museo del Balì, tel. 0721 892390.
Dettagli
L'itinerario proposto permette di pedalare nel cuore del Parco Naturale del Sasso Simone e Simoncello, in un territorio silenzioso e incantevole. L'unicità del paesaggio, con i suoi due giganteschi sassi, caratterizza questo tour. Percorso difficoltoso, si raggiungono i 1000 metri.

SASSOCORVARO
PARCO REGIONALE
DEL SASSO SIMONE E SIMONCELLO
CARPEGNA
BELFORTE ALL’ISAURO

Come raggiungere Sassocorvaro:
Dalla costa: autostrada A14 uscita Pesaro • indicazioni Urbino (S.P. 423) • Ca Gallo • Mercatale
Dall’entroterra: S.S. 73 bis a Sant’Angelo in Vado • Piandimeleto • Mercatale

Partenza: Sassocorvaro: partenza da piazza Garibaldi. La piazza si trova davanti la Rocca Ubaldinesca che offre un valido punto di riferimento.
Siamo nel centro storico, facile ogni approvvigionamento per i cicloturisti.
Km. 0      Dalla piazza si imbocca via San Francesco [⬆️330] e si passa di fianco al municipio.
Allo stop, posto a 50 m. dalla partenza si gira a dx. Si scende verso Mercatale [⬆️203].
Km. 1,2   Abitato di Mercatale. 600 m. più avanti, alla rotonda, si gira a sx direzione Carpegna, Belforte all'Isauro.
Km. 3,4   Al bivio si prosegue direzione Piandimeleto, Lunano.
Km. 9,1   Si prosegue direzione Lunano, Belforte all'Isauro. Dopo 100 m. inizia l'abitato di Lunano.
Km. 10,3 Al trivio (indicazione Lunano a dx e Urbania a sx) si prosegue diritto.
Km. 11,3 Al bivio si gira a dx direzione Carpegna, Frontino. Immediatamente dopo ne segue un altro,
dove si gira ancora a dx direzione Carpegna, Frontino.
Km. 11,4 Allo stop, si gira a dx. Si prosegue verso Carpegna. La strada procede per alcuni km. in falsopiano,
dopodiché inizia la salita vera e propria che conduce al paese di Carpegna.
Km. 17,8 Si prosegue direzione Carpegna.
Km. 18,3 Si entra nel Parco Regionale del Sasso Simone e Simoncello.
Km. 22,4 Al bivio si gira a sx direzione Carpegna.
Km. 22,5 Abitato di Carpegna [⬆️709]. Al bivio si prosegue diritto verso il “Passo Cantoniera”.
Possibile deviazione a dx per Carpegna per il centro storico.
Km. 24,1 Al bivio si prosegue direzione Pennabilli. 500 m. più avanti si prosegue direzione Passo della Cantoniera.
Km. 28,2 Passo della Cantoniera, termina la salita [⬆️1007]. Al valico c'è un bivio: si gira a sx per Valpiano, Miratoio, Sestino.
Sulla sx il Sasso Simone.
Km. 33,5 Allo stop si gira a sx direzione Sestino, Miratoio.
Km. 38    Bivio senza segnaletica: si gira a sx. Dopo il bivio inizia l'abitato di Miratoio [⬆️835].
Km. 40,5 Abitato di Val di Ceci di Sopra. Superato il paese inizia una salita lunga circa 3 km. Superato il valico [⬆️949] si riprende a scendere.
Attenzione! Strada stretta, con curve pericolose e pendenze accentuate.
Km. 48,5 Allo stop termina la discesa. Si gira a sx per Sestino, Pesaro. Dopo 700 m. inizia l'abitato di Sestino.
Km. 50,1 Si prosegue per Pesaro, Monterone. Nei km. successivi si tiene direzione Pesaro.
Km. 54,6 Abitato di Monterone [⬆️ 428]. 2,2 km. più avanti inizia l'abitato di Belforte all'Isauro.
Km. 59,4 Abitato di Piandimeleto [⬆️319]. 50 m. dopo il semaforo si prosegue direzione Sant’Angelo in Vado.
1,4 km. più avanti si prosegue direzione Carpegna, Mercatale.
Km. 61,3 Si prosegue direzione Lunano. Dopo 1,3 km. inizia l'abitato di Lunano.
Km. 62,9 Al bivio si prosegue direzione Mercatale, Lunano.
Km. 70,8 Abitato di Mercatale. Si prosegue direzione Pesaro. 600 m. più avanti si prosegue direzione Sassocorvaro.
Km. 72,2 Al bivio si gira a dx direzione Sassocorvaro. Dopo 1,5 km. inizia l'abitato di Sassocorvaro.
Km. 74    Si giunge in Piazza Garibaldi.

indicazioni turistiche

Sassocorvaro ⬆️330 ➡️60
Domina da un colle la Valle del Foglia, specchiandosi nel bacino artificiale del lago di Mercatale. La cittadina si distende sul fianco della collina dal quale è possibile ammirare lo splendido panorama del Montefeltro. Notevole è la Rocca Ubaldinesca del XV secolo, opera di Francesco di Giorgio Martini, al cui interno si trovano un teatro - di ridotte dimensioni - perfettamente conservato e una pinacoteca. La Rocca è stata utilizzata durante la seconda guerra mondiale come deposito segreto per le più importanti opere d'arte italiane, al fine di evitarne la razzia da parte dei tedeschi in ritirata.
Da alcuni anni, per ricordare questo evento, viene organizzata l'iniziativa "L'Arca dell'Arte", che premia i salvatori contemporanei delle più importanti opere dell'umanità che altrimenti andrebbero perdute. Degno di nota è il Palazzo Battelli del sec. XVIII. 
Informazioni: Municipio, tel. 0722 76133; Pro Loco, tel. 0722 76873; Rocca Ubaldinesca, tel. 0722 76177.

Parco Regionale del Sasso Simone e Simoncello
Il parco è stato istituito nel 1994 con legge regionale. La sua superficie totale è di 4.847 ettari. I comuni rappresentativi del parco sono: Carpegna, Pennabilli, Frontino, Piandimeleto, Montecopiolo e Pietrarubbia. Il parco è attrezzato con numerose aree di sosta, da cui si può partire per escursioni all'interno dell'area protetta; inoltre è possibile visitare il Museo Naturalistico, con annesso Centro Visite, meta di scolaresche e amanti della natura. I due "sassi", il Simone (⬆️ 1204) e il Simoncello (⬆️ 1221) caratterizzano con le loro forme possenti e squadrate l'intero parco. Notevole è la presenza di animali selvatici, quali la volpe, la lepre, il capriolo e il daino, il cinghiale, il falco pellegrino e il lupo appenninico. 
Informazioni: Ente Parco, tel. 0722 770073;
Centro Visite del Parco, tel. 0722 75350.

Carpegna ⬆️751 ➡️65
Carpegna è una conosciuta località montana sulle pendici del monte omonimo. La presenza di numerosi sentieri la rende meta privilegiata per gli amanti delle escursioni a piedi, in mountain bike e a cavallo. Al centro dell'abitato sorge il pregevole Palazzo dei Principi del 1675, voluto dal Cardinale Gaspare di Carpegna. Fra gli edifici religiosi va ricordata la chiesa di San Sisto con la pregevole cripta romanica. E' un rinomato centro turistico estivo e invernale. 
Informazioni: Comunità Montana del Montefeltro, tel. 0722 770073.

Belforte all'Isauro ⬆️344 ➡️60
Cittadina dell'alta valle del Foglia, al confine con la Toscana, è adagiata su un lungo sperone di roccia tra il greto dei torrenti Isauro e Fossato. All'ingresso del paese si incontra la chiesa parrocchiale di San Lorenzo che conserva una tela di scuola barroccesca e un crocefisso ritenuto miracoloso. Interessante anche l'antico castello articolato su tre piani. 
Informazioni: Municipio, tel. 0722 721101.
Dettagli
Il percorso si svolge attorno alle pendici del Monte Catria dove pace e silenzio regnano incontrastati. Numerose e ripide ascese rendono la parte centrale del tour particolarmente impegnativa. Necessaria quindi una buona preparazione. Un itinerario da affrontare ... senza fretta!

CAGLI
FRONTONE
MONASTERO DI FONTE AVELLANA
CANTIANO
BOSCO DI TECCHIE
COMPLESSO MONTUOSO DEL MONTE CATRIA

Come raggiungere Cagli:
Dalla costa: autostrada A14 uscita Fano • Superstrada direzione Roma uscita Cagli Ovest
Dall’entroterra: S.S. 3 Flaminia uscita Cagli Ovest

Partenza: Si parte dalla piazza Matteotti di Cagli. La bellissima piazza offre un valido punto di appoggio ai ciclisti ed è raggiungibile con le auto. Attenzione ai divieti stagionali!
Km. 0      Si esce percorrendo via Leopardi. Si procede diritto sino ad arrivare al “Torrione”. Allo stop si gira a sx [⬆️273].
Km. 0,6   Si giunge ad un altro stop, si segue verso sx direzione Fano. 200 m. più avanti, al semaforo si gira a dx direzione Pergola.
Km. 2,8   Al bivio si prosegue diritto direzione Pergola (S.p. 424).
Km. 7,2   Abitato di San Savino [⬆️415].
Km. 13,9 Al bivio, si prosegue direzione Pergola.
Km. 18,6 Inizio abitato di Pergola. 200 m. più avanti si gira a dx direzione Pergola.
Km. 19,3 Si tiene direzione Fabriano, Sassoferrato. Dopo 600 m. si giunge ad un semaforo [⬆️263] e si gira a dx per Fabriano, Sassoferrato, Serra Sant’Abbondio.
Km. 22,4 Si attraversa una rotatoria e si prosegue diritto.
Km. 23,7 Inizio abitato di Bellisio Solfare [⬆️341].
Km. 26,2 Al bivio si seguono le indicazioni a dx per Fonte Avellana, Serra Sant'Abbondio.
Km. 28,6 Inizia la salita che conduce a Serra Sant'Abbondio. Dopo 2,5 km. termina la salita [⬆️520]. Si giunge ad un bivio:
si prosegue per Urbino, Cagli, Frontone.
Km. 35,2 Inizio abitato di Frontone. 400 m. più avanti si arriva ad una rotonda si segue a sx direzione Urbino, Cagli.
Km. 36,3 Al bivio si gira a sx direzione Foce, Fonte Avellana [⬆️429].
Km. 38,7 Al bivio si segue a sx per Fonte Avellana. Ha inizio la salita [⬆️485].
Km. 42,8 Si arriva al valico [⬆️781]. Segue la discesa che porta all'Abbazia di Fonte Avellana. Attenzione: strada stretta!
Dopo 1,6 km si giunge all'Abbazia [⬆️683].
Km. 47,8 Al bivio si gira a dx direzione Scheggia [⬆️506]. Ha inizio la salita. Dopo 2,5 km. si arriva al valico [⬆️624].
Segue una discesa che presenta dei tratti ripidi: prudenza!
Km. 54,1 Abitato di Isola Fossara [⬆️444]. Fine della discesa. 200 m. più avanti al bivio si segue a dx per Scheggia.
Km. 58,1 Al bivio si segue a dx per Cantiano, Cagli [⬆️515]. Inizia la salita. Dopo 3,1 km. si arriva al valico [⬆️653].
Segue la discesa verso Chiaserna.
Km. 67,4 Inizio abitato di Cantiano [⬆️360]. Fine della discesa. 100 m. più avanti si tiene direzione Pesaro.
Km. 68,1 Subito dopo il semaforo di Cantiano si seguono le indicazioni a dx per Cagli, Fano. 200 m. più avanti si giunge ad una rotonda dove si seguono le indicazioni a dx per Pesaro, Fano. Si prosegue ora sulla vecchia Flaminia.
Km. 69,7 Si giunge allo svincolo della superstrada (sulla sx deviazione per il Bosco di Tecchie).
Qui si tiene la strada di dx e si prosegue sulla vecchia Flaminia. 2,1 km. più avanti si tiene direzione Fano.
Km. 72,4 Si seguono le indicazioni per “Albergo Ristorante Pizzeria Terrazza sul Burano”. 400 m. più avanti si prosegue in direzione Cagli.
Km. 76,2 Allo stop si tiene direzione Cagli. Dopo 400 m. inizia l'abitato di Cagli.
Km. 77.4 Al bivio, si lascia la strada principale per seguire a sx le indicazioni per Pietralunga.
Km. 77,7 All'altezza del Torrione, si gira a dx e si ritorna verso la piazza.
Km. 78,1 Si giunge in piazza Matteotti di Cagli.


indicazioni turistiche

Cagli ⬆️273 ➡️63
E' posta lungo l'antica via Flaminia alle pendici del Monte Petrano e nei pressi della confluenza dei torrenti Burano e Bosso. Il territorio comunale è caratterizzato dalla presenza degli importanti rilievi montuosi del Catria e del Nerone. Una delle entrate alla città è segnata dall'imponente Ponte Mallio di epoca romana. Simbolo di Cagli è il Torrione ellittico di Francesco di Giorgio Martini, costruzione fortificata del XV secolo, attuale sede del Centro per la Scultura Contemporanea. Un pregevole affresco di Giovanni Santi, padre di Raffaello, è conservato nella chiesa di San Domenico. Pregevole il teatro comunale. 
Informazioni: Ufficio Turistico, tel. 0721 780773; Pro Loco, tel. 0721 787457.

Frontone ⬆️420 ➡️73
Il paese, situato alle pendici del Monte Catria, è incastonato fra colline e vallate che lo rendono meta privilegiata di escursionisti e appassionati della natura. Da visitare il castello risalente all'XI secolo, rimaneggiato successivamente da Francesco di Giorgio Martini, che domina la sottostante vallata. 
Informazioni: Pro Loco, tel. 0721 786302.

Monastero di Fonte Avellana ⬆️683
L'eremo, che Dante ricordò nel XXI canto del Paradiso dopo essersi lì trattenuto, è situato alle falde del Monte Catria, nel versante orientale. Fu fondato verso il 980 da San Romualdo, padre dei Camaldolesi.
Oggi rappresenta uno dei centri monastici più importanti della Regione Marche. Sosta obbligata per il ciclista in cerca di pace e refrigerio. Informazioni: Eremo di Fonte Avellana, tel. 0721 730261.

Cantiano ⬆️360 ➡️73
La cittadina, situata alle pendici del Monte Catria, si trova tra il corso del Burano e quello del Bevano. Da visitare la Collegiata di San Giovanni Battista e la Chiesa di Sant'Agostino. Tipica manifestazione cantianese è l'annuale “Turba”, sacra rappresentazione in costume del Venerdì Santo che rievoca la Passione di Cristo. 
Ufficio turistico, tel. 0721 788321.

Bosco di Tecchie
E' situato nel comune di Cantiano, nell'area delle Serre di Burano; occupa un'estensione di circa 180 ettari ed è coperto prevalentemente di cerri e faggi. E' stato istituito nel 1986 ed è inserito nelle
oasi del WWF Italia. Presenta una notevole ricchezza faunistica e floristica. 
Informazioni: Ufficio turistico, tel. 0721 788321.

Complesso montuoso del Monte Catria
E' costituito dal Monte Acuto (⬆️ 1668), dal Monte Tenetra (⬆️ 1236) e dal Monte Catria che con i suoi 1.701 metri, rappresenta la cima più elevata del settore settentrionale dell'Appennino Umbro-Marchigiano.
Numerose specie floristiche tipicamente montane rendono la sommità del Catria di grande interesse botanico. A quote più basse è invece possibile trovare boschi, soprattutto faggete, di grande valore. Luogo ideale per gli amanti delle salite senza il disturbo degli autoveicoli. 
Informazioni: Comunità Montana del Catria e Nerone, tel. 0721 7877521.
Dettagli
L'itinerario abbraccia tutta la riviera di levante di Fano e le colline prospicienti.
Adatto a ciclisti esperti, allenati a distanze di 80 chilometri e più. Percorso suggestivo ricco di saliscendi senza salite impegnative.

SANT’IPPOLITO
MONTEMAGGIORE AL METAURO
ORCIANO DI PESARO


Come raggiungere Marotta:
Dalla costa: autostrada A14 uscita Marotta • indicazioni per “mare”
Dall’entroterra: S.p. 424 Cesanense

Partenza: Il tour ha inizio da Marotta, in corrispondenza della rotonda di piazza Roma, che si trova fra il semaforo principale di Marotta e il litorale. Qui è possibile trovare parcheggio, telefono pubblico, fontana e sono presenti diverse strutture turistiche.
Km. 0      Si parte dalla rotatoria: si imbocca il lungomare Colombo, girando a dx sulla pista ciclabile (direzione sud).
Km. 3      Si passa sotto la ferrovia in corrispondenza di un semaforo.
Km. 3,2   Allo stop sulla S.S. 16 si gira a sx. Dopo 100 m. si gira a dx direzione Mondolfo.
Km. 5,3   Si gira a dx in via Campanella (strada secondaria). Dopo 70 m. c'è una fontana sulla dx.
Km. 7,0   Allo stop si attraversa la S.p. 424. Si prosegue diritto verso San Costanzo [⬆️34]. Inizia una morbida salita.
Km. 11,6 Allo stop a dx direzione San Costanzo.
Km. 12,7 Allo stop a sx direzione San Costanzo (S.p. 16). Si entra nel paese [⬆️150].
Km. 13,5 Si costeggiano le mura cittadine passando a sx e si prosegue direzione Orciano di Pesaro. Si attraversano in successione i paesi di Cerasa [⬆️161], Piagge e San Giorgio di Pesaro [⬆️212] e si prosegue sempre direzione Orciano di Pesaro.
Km. 30,5 Abitato di Orciano di Pesaro [⬆️264]. Si prosegue sulla strada principale.
Km. 31,9 Allo stop si va a sx. Sulla dx deviazione per il borgo di Orciano di Pesaro.
Km. 34,6 Abitato di Barchi. Breve strappo fino al borgo [⬆️319]. Si costeggiano le mura.
Km. 40,4 All'incrocio si gira a sx direzione Fratterosa.
Km. 41    All'incrocio si svolta a dx direzione Reforzate.
Km. 41,6 Dopo il borgo di Reforzate [⬆️321] inizia una breve ma pericolosa discesa. Allo stop successivo si gira a sx.
Km. 43,3 Abitato di Sant’Ippolito. Dopo il borgo ha inizio la discesa in direzione Fossombrone.
Km. 45,8 Attenzione! All'incrocio si gira a dx direzione superstrada, termina la discesa [⬆️103].
Km. 47,3 Abitato di Pian di Rose. Dopo l'abitato si prosegue diritto. No a sx per zona industriale!
Km. 50    Si prosegue a dx direzione Montemaggiore al Metauro.
Km. 50,9 Allo stop a sx direzione Calcinelli. Al successivo incrocio a dx direzione Montemaggiore al Metauro.
Km. 52,1 All'incrocio a sx direzione Orciano di Pesaro.
Km. 53,7 Allo stop a sx direzione Montemaggiore al Metauro.
Km. 56,1 Allo stop a dx direzione Montemaggiore al Metauro. La strada inizia a salire.
Km. 57,2 Si prosegue diritto direzione municipio (sulla sx il borgo di Montemaggiore al Metauro). Allo stop successivo si va a sx [⬆️175].
Km. 60,1 Allo stop si gira a sx direzione Fano.
Km. 65,8 Oltrepassata Cerasa, all'incrocio si gira a sx direzione Caminate.
Km. 69,2 A Caminate all'incrocio si gira a sx direzione Fano, in discesa.
Km. 73,8 Allo stop a sx direzione Fano [⬆️30].
Km. 74,4 Si gira dopo un bar, a dx sulla strada comunale di Ponte Alto che si percorre interamente.
Km. 77,6 Prima di un ponticello si gira a sx verso la S.S. 16. Allo stop sulla S.S. 16 si gira a dx.
Km. 78,9 Si abbandona la S.S. 16. Si gira a sx per il sottopasso che porta a Torrette di Fano. Si percorre il sottopasso, poi si gira subito a sx costeggiando il parcheggio. Allo stop a sx direzione Marotta.
Km. 83,6 Dopo aver costeggiato la ferrovia in un lungo rettilineo, allo stop si gira a sx verso il mare.
Allo stop successivo si svolta a dx sulla pista ciclabile e dopo 1 km. si arriva alla rotatoria di partenza (km. 84,5).

indicazioni turistiche

Sant’Ippolito ⬆️246 ➡️30
Sant'Ippolito è un antico borgo fortificato e sorge su un colle, sulla destra del fiume Metauro. A partire dal XIV secolo qui prese avvio un'attività che vide impegnati abili scalpellini che lavoravano con perizia la bella pietra arenaria delle cave del paese, conosciute già in epoca romana. In seguito tale attività lentamente venne sempre meno praticata fino a scomparire del tutto all'inizio del secolo scorso. Oggi, con l'apertura del Museo d'Arte degli scalpellini, tale forma di artigianato artistico sta riprendendo vigore.
Informazioni: Museo d'Arte degli Scalpellini, tel. 0721 728144; Pro Loco, tel. 0721 728329.

Montemaggiore al Metauro ⬆️197 ➡️29
Cittadina di antiche origini domina da un colle boscoso l'intera sponda destra della bassa valle del Metauro. Nel 1944 è stato teatro dello scontro armato fra le truppe tedesche in ritirata e quelle alleate lungo la cosiddetta "linea gotica". Suggestiva la vista panoramica che si gode dall'alto degli spalti della cinta murata sulla valle del Metauro e verso la fascia costiera. Montemaggiore è oggi conosciuta per la coltivazione dei crisantemi, per la pregiata produzione vinicola del Bianchello del Metauro e per quella dei formaggi. Nella piazza del borgo sorge il settecentesco Palazzo Comunale. Salendo incontriamo la Torre Civica, interamente ricostruita secondo il disegno originario a seguito della sua distruzione avvenuta nell'ultima guerra, e la Chiesa parrocchiale di Santa Maria del Soccorso, di origini quattrocentesche. Da visitare il Museo Storico del Fiume Metauro. 
Informazioni: Pro Loco, tel. 0721 895312.

Orciano di Pesaro ⬆️264 ➡️26
L'abitato appare oggi come un unico agglomerato che riunisce l'antico castello su cui svettano due slanciate torri campanarie e il lungo borgo con i fabbricati più recenti. All'interno del borgo, superato l'austero arco di accesso su cui domina l'alta Torre Civica coronata dal cupolino, sorge la Chiesa di Santa Maria Nuova, una delle più belle costruzioni rinascimentali marchigiane, con un monumentale portale in pietra che la tradizione vorrebbe disegnato da Raffaello Sanzio e una bellissima torre campanaria, ricostruita nel 1492 da Baccio Pontelli insieme con la chiesa sottostante.
Informazioni: Pro loco, tel. 0721 977071.
Dettagli
Le colline del Monte San Bartolo si ergono di fronte al mare offrendo un balcone naturale dal morbido profilo. L'itinerario parte da Pesaro, percorre tutta la falesia fino a Gabicce Mare, per poi addentrarsi nei rilevi fra Marche e Romagna. Itinerario semplice, qualche difficoltà legata al traffico presente nella parte finale.

PARCO DEL SAN BARTOLO
VILLA CAPRILE
VILLA IMPERIALE
GRADARA

Come raggiungere Pesaro:
Dalla costa: autostrada A14 uscita Pesaro • indicazioni per mare, “Baia Flaminia”
Dall’entroterra: (da Roma) superstrada Fano Grosseto uscita Fano • autostrada A14 uscita Pesaro (da Urbino) S.p. 423 indicazioni Pesaro • a Pesaro indicazioni Mare, “Baia Flaminia”

Partenza: Il tour ha inizio a Pesaro, nel quartiere di Baia Flaminia, in prossimità del monumento posto all'imboccatura del fiume Foglia in riva sx. Sono presenti numerosi bar e la fontana è a ridosso del monumento.
Km. 0     Monumento di Baia Flaminia. Si percorre la pista ciclabile in riva sx del Fiume Foglia in direzione mare-monte.
Km. 0,7  Alla rotatoria si prende a dx per la “Strada Panoramica Adriatica” (S.p. 44). Dopo un semaforo la strada comincia a salire.
Km. 4,8   Sempre diritto [⬆️170] (a sx bivio per Villa Imperiale).
Km. 13,8 Si entra in Fiorenzuola di Focara [⬆️180]. La strada compie morbidi saliscendi.
Km. 17,1 Bivio sulla sx per S.S. 16, a dx per Casteldimezzo si continua diritto.
Km. 20,4 Si prosegue diritto (sulla dx bivio per Vallugola, incantevole approdo).
Km. 22    Si entra in Gabicce Monte [⬆️125].
Km. 22,8 Allo stop si prosegue a sx, in discesa. Sulla dx l'abitato di Gabicce Monte.
Km. 24,6 Allo stop a sx direzione Gradara.
Km. 24,7 Allo stop a dx direzione Gradara. Ci si trova sulla S.S. 16 [⬆️17].
Km. 25,7 Si abbandona la S.S. 16. Si esce a dx direzione Gradara.
Km. 25,9 Alla rotatoria si segue la direzione Gradara.
Km. 27,4 Alla piccola rotatoria si prosegue diritto direzione Gradara.
Km. 29,2 Abitato di Gradara [⬆️50].
Km. 29,4 Si gira a sx e poi subito a dx seguendo direzione “centro”. Dopo 50 m. di nuovo a sx seguendo sempre per il “centro”.
La strada sale verso il borgo.
Km. 30,2 Ingresso del Castello di Gradara [⬆️109]. Da questo punto si ridiscende per la stessa strada seguendo stavolta le indicazioni per Pesaro.
Km. 31,1 Si prosegue a sx direzione Pesaro, “Strada del vino” (segnaletica color marrone).
Km. 31,5 Si gira a dx seguendo la segnaletica “Strada del vino”.
Km. 32,4 Dopo l'autostrada, si abbandona la “Strada del vino”, si gira a dx direzione Pesaro e si costeggia la ferrovia.
Km. 33,2 Si gira a dx per via Babbucce (tunnel sotto autostrada). La strada sale.
Km. 35    Abitato di Babbucce [⬆️131]. Dopo 100 m. allo stop si prosegue a sx in strada Croce Babbucce.
Km. 35,2 Al bivio si prende a dx per Case Bruciate per la strada di San Germano.
Km. 37,1 Al bivio si gira a sx direzione Pesaro. Attenzione: discesa ripida con asfalto malagevole!
Km. 38    Ci si tiene sulla sx passando sopra l'autostrada.
Km. 39,4 Ci si immette sulla strada provinciale 131 a dx verso la discesa.
Km. 40    Segnaletica indicante l’abitato di Pesaro. Alla rotatoria si va a sx in direzione mare.
Km. 41,1 Alla rotatoria si prosegue diritto direzione mare.
Km. 42,6 Al semaforo ci si tiene sulla dx direzione mare.
Km. 43,1 Sulla sx Villa Caprile.
Km. 44,8 Si prende sulla sx la strada per Baia Flaminia appena prima del ponte sul fiume Foglia.
Km. 45,4 Ci si trova alla rotatoria in cima al porto canale. Si prosegue diritto attraverso la pista ciclabile
e si ritorna al punto di partenza (km. 46,1).

indicazioni turistiche

Parco del San Bartolo
La superficie tutelata del rilievo collinare ha un'estensione di circa 1.600 ettari e comprende un'area di notevole interesse sia dal punto di vista naturalistico che storico-culturale. La quota delle cime sfiora i 200 metri ma permette un'ampia visione sulla costa e sul mare e le falesie strapiombanti costituiscono un paesaggio marino inusuale per le nostre coste sabbiose. Alla base della falesia corre una sottile spiaggia di ciottoli derivante dalla demolizione e dal franamento delle pareti sovrastanti. Tali ciottoli, detti localmente "cogoli", venivano usati per la pavimentazione dei centri storici e delle vicine città costiere. Imperdibile, per i ciclisti, il percorso della strada panoramica che lo attraversa.
Informazioni: Ente Parco San Bartolo, tel. 0721 371075.

Villa Caprile
L'edificio, nato come luogo di villeggiatura (anno 1640), ozio e ricevimenti per volere del nobile Giovanni Mosca, da luogo elitario si trasformò in luogo pubblico aperto ai cittadini durante la Rivoluzione Francese, quando Pesaro faceva parte della Repubblica Cisalpina. Nel 1876 divenne sede della Scuola pratica di Agricoltura, che nel 1924 si trasformò in Scuola Agraria Media; oggi accoglie invece l'Istituto Tecnico Agrario. Il giardino botanico e i suoi settecenteschi giochi d'acqua possono essere visitati nei mesi estivi. 
Informazioni: Villa Caprile, tel. 0721 21440.

Villa Imperiale
Fu costruita a partire dal 1530 per assolvere le esigenze più tipiche del vivere in villa delle corti rinascimentali. L'edificio si configura come sovrapposizione di due momenti storici e di due realtà architettoniche: al corpo quattrocentesco voluto da Alessandro Sforza e rispondente ai canoni di un'architettura di fortificazione, se ne è sovrapposto un secondo, commissionato nel 1530 dai Della Rovere a Girolamo Genga. La villa è circondata da un giardino all'italiana di gusto rinascimentale. E' visitabile previa prenotazione.
Informazioni: I.A.T. - Ufficio Turistico Pesaro, tel. 0721 69341.

Gradara ⬆️142 ➡️15
La cittadina sorge sul crinale di un colle, a cavallo fra Romagna e Marche. La Rocca di Gradara rappresenta un magnifico esempio di architettura militare del XII-XIV sec. e domina, maestosa, il territorio sottostante. Voluta dalla Famiglia De Grifo, fu ingrandita ed abbellita nei secoli dai diversi feudatari che si succedettero: i Malatesta, gli Sforza, i Della Rovere. Oggi Gradara, oltre la monumentale Rocca, offre al visitatore anche la sua duplice cinta di mura e torrioni con le merlature e i camminamenti di ronda ricostruiti. Fra le mura, l'abitato conserva le sue antiche case e la Chiesa di San Giovanni Battista. Secondo una secolare tradizione nella Rocca Giovanni Malatesta, detto 'Lo Sciancato', avrebbe assassinato gli amanti Paolo Malatesta e Francesca da Polenta, vicenda immortalata nei celebri versi di Dante Alighieri. 
Informazioni: Pro Loco, tel. 0541 964115.
Dettagli